ORIGINE
E STORIA
DEL
NATALE

ADORAZIONE
DEL BAMBINO - Vittore Carpaccio 1505
Il Natale è la principale festa dell'anno, ma
possiamo definirlo anche come un periodo di
festeggiamenti che partendo dal solstizio
d'inverno arriva fino all'Epifania.
Nell'anno liturgico cristiano la festa ricorda la
nascita di Gesù Cristo che nella Cristianità
occidentale cade il 25 dicembre mentre nella
Cristianità orientale viene celebrato il 6
gennaio.
La nascita di Gesù si ritiene sia avvenuta in un
periodo compreso tra il 10 e il 4 a.C.
|

Il Natale è legato alle feste periodiche di
rinnovamento, celebrate in tutte le civiltà e
caratterizzate da rituali che simbolicamente sono
legati alla chiusura di un ciclo stagionale e
all'apertura di quello nuovo.
Prima del Natale Cristiano in questo periodo
si celebrava una serie di feste e riti legati al
mondo rurale.
Nell'antica Roma dal 17 al 24 dicembre si
festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno,
dio dell'agricoltura ed era un periodo dove si
viveva in pace, si scambiavano i
doni, venivano abbandonate le divisioni
sociali e si facevano sontuosi banchetti.
Tra i Celti invece si festeggiava il solstizio
d'inverno, mentre in oriente ricorrevano le feste
del Fuoco e del Sole e della divinità della luce
Mitra (perchè in questo periodo c'è il
solstizio d'inverno, cioè il giorno più corto
dell'anno, e da questa data le giornate iniziano
ad allungarsi).
Nel 274 d.C. l'imperatore Aureliano decise che il
25 dicembre si festeggiasse il Sole.
La ricorrenza Cristiana del Natale venne
introdotta nel quarto secolo nei territori
dell'Impero Romano, e più tardi nei paesi
orientali.
Il Natale che noi festeggiamo attualmente è
stato ampliamente influenzato da simboli e
costumi della civiltà borghese affermatasi nel
secolo scorso.
Negli anni recenti si è avuta una eccessiva
crescita dei consumi che spesso fa diventare il
Natale un periodo di spesa frenetico, e tramuta
il clima della celebrazione religiosa in quello
di una gara commerciale.
|

Il natale è
anticipato dalla vigilia, che dovrebbe essere una
giornata di digiuno e di veglia in cui ci si
prepara alla festa.
Il pranzo di natale è abbondante e viene
consumato in casa, con i parenti; in esso non
può mancare la carne e una grande quantità di
dolci (che spesso ricordano simboli solari)
tipici delle tradizioni popolari e richiedono
molto tempo per la loro preparazione .
Questa serie di festeggiamenti continua con
Capodanno in cui predomina l'euforia del
brindisi, degli auguri, degli abbracci.
Infine arriva l'Epifania, una delle principali
feste cristiane la cui celebrazione cade il 6
gennaio.
Nata in Oriente per commemorare il battesimo di
Gesù, l'Epifania fu successivamente introdotta
in occidente dove assunse contenuti religiosi in
parte diversi, come la celebrazione delle nozze
di Cana e il ricordo dell'offerta dei doni dei
magi nella grotta di Betlemme; quest'ultimo
aspetto ha poi finito per prevalere,
sovrapponendosi a precedenti tradizioni
folcloriche.
I magi erano un gruppo di personaggi che,
guidati da una stella, arrivano dall'oriente per
rendere omaggio a Gesù appena nato a Betlemme,
donandogli oro, incenso e mirra. Successivamente
vennero indicati come "re" e il loro
numero venne fissato a tre, con i nomi di
Melchiorre, Gaspare e Baldassarre.
Questa festa ha determinato il nascere della
figura della befana distributrice di doni che da
un supplemento di regali ai bambini, e fa
terminare questo ciclo di festeggiamenti: il
giorno dopo si iniziano a spegnere le luci, a
disfare gli addobbi, e ci si prepara ad
affrontare il Carnevale e San Valentino.
|
|
|