Piante,
fiori e frutti consacrati o di buon auspicio in queste
feste

Vischio: è la pianta natalizia per antonomasia
riconosciuta come pianta di buon augurio: incarna lo
spirito vitale ed è quindi protettivo, poiché non
possiede legami con la terra viene anche considerato una
panacea contro tutti i mali. Già Virgilio nell'Eneide lo
cita per le sue virtù magiche.
Biancospino: germoglia nei giorni di Natale e fiorisce a
Pasqua. La credenza popolare ritiene benefico il
biancospino di Glastonbury perchè lo fa risalire al
bastone che Giuseppe d'Arimatea aveva piantato con le sue
mani.
Ginepro: le leggende narrano che Maria, in fuga dai
soldati di Erode, trovò rifugio e nascondiglio fra i
suoi rami, e che di quel legno fosse fatta la croce di
Gesù. Gli antichi asserivano che questa pianta tenesse
lontano i rettili e ne curasse il morso, la tradizione
cristiana interpretò tale presunta capacità come un
potere di purificazione dai peccati.
Agrifoglio e pungitopo: sono dei portafortuna, la tradizione cristiana
vede nelle foglie dure e con le spine il simbolo di forza
e di difesa contro i mali, e nelle bacche la luce di
natale. Sono simbolo di allegria e auspicio di fecondità
e di abbondanza per il ciclo dell'anno che sta iniziando.
Arancia: frutto dell'inverno ma solare, l'arancia per
il suo splendore rappresenta sulle tavole il Natale e
invita alla speranza di un futuro migliore.
Melagrana: nel mondo agreste simboleggiava la
rigenerazione della terra, mentre per i Cristiani indica
la resurrezione, infatti Gesù viene spesso dipinto con
una melagrana in mano.
Stella di Natale: originaria delle zone tropicali è arrivata
solo di recente da noi ma già viene considerata un
simbolo di buona fortuna.

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