MARIANA MANTOVANA




MADONNA DEL LATTE
Chiesa parrocchiale di Mariana



Anche se sono nato a Mantova per motivi tecnici, ho vissuto (ad eccezione dei quattro anni dell'Università trascorsi a Parma, dell'anno di militare a Trento, e di altri periodi più o meno lunghi passati in giro per il mondo) soprattutto a Mariana Mantovana, un tranquillo borgo di campagna (è il più piccolo comune della provincia di Mantova) posto all'incrocio delle provincie di Mantova, Brescia e Cremona, nel quale la famiglia di mia madre vive da più di tre secoli (mio padre era di Mosio, un paese a 4 km, ancora più piccolo ma con alle spalle una storia ricchissima).


Le amicizie coltivate sin dall'infanzia, la conoscenza minuziosa della gente e dei luoghi, tanti bei ricordi legati a questo paese, mi portano a ritenere che faccia parte di me in modo inscindibile.


Ecco alcune informazioni relative al mio paese:

Abitanti: 606.

Distanza da Mantova: 35 Km.

Informazioni: Municipio, tel. 0376735005.

Economia: agricoltura, artigianato e industria.

Feste e manifestazioni folcloristiche: ultima domenica di agosto, festa della Patrona, Santa Sabina Martire (della quale si conserva la reliquia della mano destra nella chiesa parrocchiale).


La leggenda vuole che Mariana abbia preso il nome da Caio Mario, in onore della sua vittoria sui Cimbri ottenuta tra Verona e Mantova.
Non si sono trovate tracce di Mario ma il territorio di Mariana è probabilmente fra quelli distribuiti ai legionari nel corso della centuriazione della pianura mantovana operata a favore dei veterani romani nel I secolo prima dell'era comune.
In ogni caso il primo insediamento è stato romano come testimoniava un pavimento a mosaico, ora disperso, di una villa di epoca imperiale.


  IL CASTELLO
parte rimanente dell'antica rocca

CHIESA PARROCCHIALE
facciata


Nel paese si possono vedere la torre principale e le mura dell'ingresso all'antica rocca, detta familiarmente "il castello", il palazzo della dogana con il suo bel portico, la chiesa parrocchiale che conserva numerosi affreschi del XV e XVI secolo (la maggior parte scoperti recentemente durante lavori di restauro) tra i quali spicca la "Madonna del latte", ma anche tanti piccoli angoli che mantengono memorie della lunga storia di questo antico borgo.




PALAZZO DELLA DOGANA
portici


Nella campagna merita una visita l'Oratorio di Campi Bonelli e i suoi affreschi del 1400. Un edificio eretto nel XII secolo e splendidamente conservato, legato alle virtù di una sorgente fatta scaturire miracolosamente nelle vicinanze dalla Vergine durante una sua apparizione di alcuni secoli fa.




INCORONAZIONE DELLA VERGINE
Oratorio di Campi Bonelli


Fra gli abitanti della zona era diffusa la consuetudine di attingerne acqua a scopo taumaturgico o di bagnare con essa gli indumenti per allontanare ogni male specie in occasione della festa del 25 marzo dedicata all'Annunciazione.





 

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